Intenzioni, bisogni del consumatore, motivazioni all’acquisto… sono diventati strumenti molto potenti. Gli specialisti di marketing che per raggiungere i consumatori si basano solo sui dati demografici rischiano di perdere oltre il 70% dei potenziali acquirenti da mobile.
Come mai? Perché i dati demografici raramente rappresentano in modo completo e corretto la realtà.

Micromomenti e intenzioni di acquisto

Nella strategia di comunicazione partire quindi dall’intenzione, le fasi e il timing delle ricerca del potenziale cliente può aiutare a raggiungere le persone realmente interessato ai nostri prodotti o servizi.

 

Le intenzioni battono l’identità. L’immediatezza trionfa sulla lealtà al brand.Micromomenti e intenzioni di acquisto

Quando si manifesta un bisogno o una necessità, solitamente si parte con una ricerca online – sempre più spesso questa ricerca parte dai device mobile –  per trovare qualche aiuto o suggerimento. Questo vale sia per un principiante di karate che vuole guardare un esperto fare una mossa su YouTube o per una mamma alla ricerca del migliore affare per un paio di scarpe da ginnastica. Quando si presenta la necessità, le persone cercano online, scoprono cose nuove e prendono decisioni. Stiamo parlando dei micromomenti: la migliore opportunità per connettersi con le persone nel momento esatto in cui stanno cercando qualcosa.

Micromomenti e intenzioni di acquistoAttualmente comprendere la reale motivazione del consumatore e soddisfarne le esigenze sono le chiavi principali per vincere. Basarsi solo su dati demografici è limitante; per questo i brand che comprendono e rispondono alle intenzioni reali dei consumatori sono meglio posizionati, presenti e utili ai loro potenziali clienti nel momento del bisogno, rispetto a quelli che si adattano a parametri legati unicamente all’età e al sesso.

Per comprendere meglio questa realtà, facciamo due esempi.

Il primo riguarda i prodotti per bambini. Secondo la ricerca di Google “Mobile Purchasers & Influencers Report, circa il 40% degli acquirenti di prodotti per l’infanzia vive in famiglie senza figli. Quindi chi cerca prodotti per bambini può essere un nonno, un cugino, un amico o un collega di lavoro che attraverso la ricerca scopre e cerca informazioni su questa tipologia di prodotti. Ne consegue che se si vuole raggiungere questo pubblico pregiato, i dati demografici da soli non bastano, si dece ampliare il ragionamento di marketing e comunicazione per conquistare i reali consumatori nel preciso momento in cui sono pronti per effettuare un acquisto.

Il secondo esempio invece è quello legato alla strategia di Home Depot (magazzino specializzato nella vendita di materiali e prodotti per il fai da te) è un esempio reale di come un marchio possa comprendere a pieno il potere dell’intento. Già anni fa ha compreso che i consumatori erano particolarmente interessanti al micromomento del “voglio fare”. Quindi, per rendersi effettivamente utile ha costruito una strategia di contenuti di marketing incentrata su video “how-to”” video su YouTube. Oggi la collezione ha un centinaio di video,  i primi 10 video hanno raggiunto quasi un milione di visite, mentre l’intera collezione ha ricevuto quasi i 50 milioni di visualizzazioni.

Essere presenti durante le intenzioni dei consumatori

 

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