Le uniche 4 regole da seguire per utilizzare il social network in maniera efficace per la vostra attività

Sono tante le cantine presenti su Twitter e forse anche tu con la tua attività hai scelto di registrarti. Scrivi un tweet al giorno (o meno) con le tue promozioni/annunci e utilizzi la tua bacheca come raccolta di tue pubblicità.

Sei sicuro che questo è il modo migliore per essere presenti su Twitter? Quello insomma che ti permetterà di convertire contatti in persone interessate al tuo marchio e in tuoi futuri acquirenti?

Hai avuto una grande intuizione: Twitter come gli altri Social Network sono luoghi frequentatissimi da consumatori e appassionati di vino: si scambiano notizie, curiosità, informazioni sui prezzi a bottiglia, degustazioni, ecc…

twitter per aziende vinicole

Twitter è quindi il luogo giusto dove essere presenti con un proprio profilo aziendale. Ma se non si seguono le 4 regole che stiamo per elencarvi rischia di ottenere risultati deludenti.

1 – Per dialogare bisogna essere almeno in due. Rispetto alla comunicazione dei tradizionali mass media (in particolare giornali e televisione) sui social media è essenziale parlare e confrontarsi con le persone in un rapporto orizzontale. Il fatto di riportare i propri annunci come si è soliti fare con gli altri canali, delude profondamente le aspettative degli utenti che vogliono invece prima di tutto essere ascoltati. Una importante ricerca recente sottolinea quanto questo sia il problema base delle aziende vinicole: su 5.500 tweets analizzati, la comunicazione procede per la maggioranza dei casi a senso unico, cioè le cantine promuovono notizie, vini, annate, eventi, ma non cercano l’engagment, la relazione con i consumatori. Gli appassionati di vino tweettano della propria esperienza di assaggio e lo fanno perché il vino è prodotto con cui si confrontano a tavola, in compagnia, in un tête-à-tête in casa o al ristorante, quello che conta è che l’incontro con questo prodotto li coinvolga. [dati forniti da: Cinelli Colombini, Giugno 2012].

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2 – Evitate tecnicismi se non indispensabili. Non sono solo sommelier, ristoratori ed esperti a parlare di vino, ma anche e soprattutto semplici appassionati. Per questo parlare un linguaggio troppo tecnico rischia di non farvi comprendere proprio da loro, i consumatori reali dei vostri vini. In 140 caratteri siate semplicemente chiari.

3 – I tweet non sono mai abbastanza. Scrivere spesso su Twitter, anche più volte al giorno argomenti relativi al mondo del vino che diano un valore aggiunto al dialogo con gli altri utenti non annoia e stanca mai, anzi dà dell’azienda un’immagine attiva, vitale, con tanta voglia di comunicare e che non ha paura del confronto con i consumatori.

michele_castellani

4 – La grandezza sta nell’umiltà. Il vostro difficile compito è quello di produrre vini che piacciano. Solo così aumenterà il passaparola positivo rispetto ai vostri prodotti, la prima arma a disposizione di tutti gli esercenti. Perché allora non approfittare di uno strumento che ti consenta di dialogare direttamente con i consumatori come Twitter? Chiedendo cosa piace o non piace di un vino è il modo più veloce per ricevere consigli, gratis, direttamente da quelli che saranno gli acquirenti finali.

L’elenco potrebbe continuare, ma abbiamo pensato di soffermarci su questi 4 atteggiamenti che dalla nostra esperienza hanno fatto la differenza.

Contattaci per capire insieme come strutturare la tua presenza su Twitter 

vantini_twitter

ps: nella pagina esempi di pagine Twitter di cantine nostre clienti