Apple Pay ha le caratteristiche giuste per dare la spinta definitiva ai pagamenti mobili di prossimità, via NFC.

Che cos’è la tecnologia NFC
Near Field Communication (Comunicazione di prossimità)  è una tecnologia che fornisce connettività wireless (RF) bidirezionale a corto raggio (fino a un massimo di 10 cm). Nell’applicazione di tutti i giorni con questa tecnologia due dispositivi abilitati possono trasmettere tra di loro dati: file, foto, musica, pagamenti. Tokyo, Londra e altre città hanno già da anni introdotto questa tecnologia per permettere il pagamento delle corse sui trasporti pubblici.

Come si può pagare con la tecnologia NFC
Per pagare con il cellulare, quindi, serve da un lato uno smartphone predisposto e dall’altro un POS Contactless  equipaggiato anch’esso di chip Nfc. I due dispositivi devono trovarsi a una distanza di 4 centimetri affinché la transazione possa essere eseguita.

Se il cliente intende pagare con il cellulare tramite Nfc, deve avvertire il negoziante il quale attiva la funzione Nfc sul Pos. A questo punto il terminale dell’esercente invia un segnale radio, generando una portante di 13,56 MHz, con una richiesta di connessione utilizzando una delle tre velocità possibili. Sul chip Nfc dello smartphone, un piccolo Host Controller si incaricherà di gestire la comunicazione Nfc.
Il chip Nfc dello smartphone decodifica la richiesta pervenuta dal Pos e conferma di essere pronto per ricevere i dati, inviando al terminale una chiave numerica per essere riconosciuto. La procedura di connessione tra Pos e cellulare a questo punto viene instaurata e il cellulare del cliente è pronto per ricevere la richiesta di pagamento. Il Pos richiede la somma dovuta  e sullo smartphone, attraverso un’apposita applicazione dedicata ai pagamenti,  viene mostrata la transazione e l’importo che deve essere confermato dall’utente. Per terminare la procedura si deve semplicemente autorizzare il pagamento oppure inserire il codice Pin sul proprio smartphone, per validare la transazione,  se la movimentazione di denaro è superiore alla soglia prevista.  A questo punto l’operazione  è conclusa. Il processo è veloce e lo scambio di comunicazioni avviene in totale sicurezza.

 

Tornando all’annuncio di Apple, L’NFC è stato posizionato sulla parte alta del iPhone 6 e dunque quella sarà da avvicinare al sensore del POS per effettuare la transazione. Apple Pay è sicuro. I dati di pagamento sono infatti salvati su un settore sicuro dell’hardware che Cupertino chiama “Secure Element chip” dove solo gli utenti potranno avere accesso utilizzando l’autenticazione mediante impronte digitali. Apple Pay può utilizzare le carte di credito già presenti in Passbook, oppure gli utenti possono scegliere di aggiungerne di nuove semplicemente fotografandole.

Resta l’incognita di quando (e come, esattamente) il servizio sbarcherà in Italia, visto che al momento la data è certa (ottobre) solo per gli Stati Uniti. Pare però assodato l’arrivo, primo o poi, anche in Europa, secondo quanto annunciato da Visa Europe e previsto da diversi analisti.

In Italia Banca Mediolanum e Poste Mobili offrono già ai clienti servizi di pagamento NFC.