Diminuiscono gli investimenti pubblicitari sulla stampa e aumentano quelli per il mobile

Top_8_Mobile_Trends_Image_2La pubblicità tradizionale su periodici e quotidiani perde terreno. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo gennaio-maggio 2012 messi a confronto con lo stesso periodo 2011, il fatturato pubblicitario del mezzo stampa registra un calo del -13,2%: i quotidiani a pagamento nel loro complesso registrano -12,4% a fatturato e -3,5% a spazio, quelli Free Press addirittura -51% a fatturato e -48,4% a spazio.

Mentre in Italia la stampa non è più da tempo il veicolo principe per la promozione aziendale, oltre oceano, come sempre in anticipo rispetto a noi, sono in aumento gli investimenti dei Call-based advertising per il mobile: secondo il report “Call-based ads: eliminating the unknow from advertising” ben il 57% di ricerche locali da mobile ha generato una telefonata in negozio o in azienda, di contro alle ricerche da desktop delle quali solo il 7% si sono convertite in effettive telefonate.
Secondo la ricerca sono soprattutto le piccole imprese a dare alla telefonata un valore enorme nel processo decisionale di acquisto, anche più di una visita in negozio.

Se ci basiamo sui dati raccolti dall’Osservatorio del Politecnico di Milano nella ricerca dal titolo “Mobile Marketing & Service”, si tratta di un trend positivo per il mobile advertising che si assesterà anche qui. Già nel 2011 si era registrata +52% nelle vendite di smartphone e tablet, per fine 2012 si preannuncia una crescita analoga.

Google, per voce della sua Product Manager JiaJing Wang, conferma quanto fin qui affermato: “Il mobile conta adesso l’8% delle conversioni che abbiamo visto tramite Google Analytics, e le conversioni da mobile sono cresciute solo nell’ultimo anno del 180%”. L’interesse di Google per il mobile cresce, tanto che è appena stata lanciata una piattaforma di analytics per le statistiche specifico per le App, il Google App Analytics.

Un atteggiamento, quello di Google, che trova motivazione in un’unica frase, con cui concludiamo questo piccolo scorcio sullo stato dell’arte del mobile: il mobile è importante tanto quanto il web (e in un prossimo post spiegheremo perché e quali sono i reali benefici).