Le tre strategie per migliorare il tuo Business Online

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“Il web marketing non è il marketing sul web” dovrebbe essere lo slogan di chiunque si avvicini all’online. Uno degli errori più comuni è infatti quella di trasferire logiche e strategie che con il “canale” 2.0 poco o nulla hanno a che vedere. La brand online reputation si costruisce attraverso regole particolari e specifiche del mezzo web. Se però vogliamo trovare delle analogie con il marketing tradizionale, il filo conduttore non può che essere il “buonsenso”.

Si potrebbe credere che una volta aperto un sito o attivato un account sui principali social network i clienti arrivino da soli. Ovviamente non è così, come non è così neanche quando si ha a che fare con l’offline: se un negozio si trova in una strada poco trafficata, senza un’insegna, con una vetrina spoglia, chi sarebbe invogliato a entrare? Se poi nessuno mi accogliesse, mi suggerisse la tal marca piuttosto che un’altra, e i prodotti fossero disposti alla rinfusa senza una logica, chi acquisterebbe?

E’ chiaro quindi che anche sul web è necessario stare con stile. Quale? Ecco di seguito qualche regola indispensabile per una buona presenza online.

L’utente è al centro.
Quando si progetta un sito è necessario tenere a mente due concetti chiave per la user experience (l’esperienza dell’utente): accessibilità e usabilità.

L’accessibilità riguarda quell’insieme di norme per rendere raggiungibile e utilizzabile il sito dal maggior numero di utenti. Contenuti flash escludono ad esempio tutti coloro che non dispongono del plug-in Flash Player o che accedono al sito tramite dispositivi che non lo supportano, come l’iPad.

L’usabilità è invece la semplicità di utilizzo del sito. Si tratta di un concetto molto ampio perché comprende la navigabilità e l’organizzazione dei contenuti in modo tale che l’utente non venga disorientato e trovi tutte le informazioni che sta cercando. In questo modo possiamo ridurre il bounce ed exit rate, ovvero il tasso di rimbalzo o abbandono della pagina visitata. Importante è quindi la divisione dei prodotti in categorie e sottocategorie, l’inserimento di una barra di ricerca, di una mappa del sito, la resa chiara del “dove ci si trova” all’interno del sito, la compilazione completa di tutti i campi alla voce contatti, la creazione di una pagina FAQ (frequently asked questions, le domande frequenti), insomma di tutti quegli accorgimenti che vanno incontro alle esigenze di chi visita il sito.

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Renditi visibile.
L’88% degli italiani utilizza quotidianamente uno o più motori di ricerca e il 92% di questi sceglie Google. Un buon posizionamento diventa quindi strategico per ottenere maggiore visibilità. Ancora più interessante è notare come il 70% preferisca cliccare sui risultati organici piuttosto che su quelli sponsorizzati: SEM (serch engine marketing) e SEO (serch engine optimization) sono le strategie da prendere perciò in considerazione se ci si vuole posizionare tra i primi dieci risultati delle SERP (serch engine result pages).

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Sii “social”

Stare sui social network come Facebook, Twitter, YouTube o Google+ significa scendere dal piedistallo di una comunicazione dall’alto verso un “cliente-target”, per preferire la conversazione con un “cliente-persona”. Non è quindi possibile utilizzare questi canali come ulteriori spazi dove pubblicare i propri comunicati. La logica alla base non è quella della vendita subito ad ogni costo, ma quella dell’engagement, della fidelizzazione che ripaga sul lungo periodo. Partendo dal presupposto che ogni Social Network ha un proprio linguaggio e non è quindi consigliabile utilizzarli tutti allo stesso modo e con gli stessi contenuti, diventa indispensabile mettere in moto delle strategie che coinvolgano gli utenti: sondaggi, video e foto sembrano essere i contenuti che creano maggiore attenzione nell’utente. É importante inoltre rispondere o dare le indicazioni sul dove trovare le risposte alle domande che ci rivolgono gli utenti per non dare l’impressione di mancato interesse nei loro confronti.