Spesso ci si interroga sulla effettiva efficacia dell’utilizzo dei Social Media[1] per aziende come cantine, B&B, agriturismi, ristoranti e hotel. Nonostante molti titolari abbiano ancora timore a rispondere e commentare le recensioni riguardanti la propria struttura, altri si sono coraggiosamente lanciati nel mondo di queste nuove tecnologie di comunicazione, per costruire un dialogo continuo con i propri clienti.
Poco tempo fa è stata pubblicata una ricerca dal nome “The Rules of Engagement”, in cui si evince un’osservazione interessante:

3 utenti su 4 dicono sì ai brand sui Social Media

Ciò sta a significare che la presenza delle aziende nei Social Network[2] è sicuramente ben vista dagli utenti. Infatti, gli stessi dopo aver interagito online con un brand, affermano che la loro opinione sul marchio è migliorata. Ciò si deve alle possibilità che strumenti come Facebook, Twitter, Flickr, YouTube e altri, offrono agli utenti: ossia un dialogo costante e vissuto in prima persona, che permette all’utente di conoscere e fidarsi del marchio con cui sta dialogando.
Nel momento in cui un’azienda decide di essere presente su un Social Network, deve fare attenzione a non incappare in un approccio errato con lo strumento e con gli utenti, altrimenti invece di trarre dei benefici dall’utilizzo di questi nuovi mezzi, rischia che essi diventino controproducenti.

Nel momento in cui si è presenti sul web, è fondamentale che ci si comporti con trasparenza, disponibilità all’ascolto e al dialogo, poichè si è sempre sotto la luce dei riflettori. La comunità di Internet non perdona nessun errore.

Dunque, quali sarebbero le mosse da evitare per non danneggiare con i Social Media l’immagine della nostra struttura?

  • Evitare un’immagine troppo istituzionale: significa cercare di mostrare chi è che parla con gli utenti. Così facendo la nostra strategia risulterà molto più efficace e non si costruirà un forte distacco con gli utenti.
  • Evitare i monologhi: un’immagine troppo istituzionale porta alla creazione di un dislivello tra utente e gestore della pagina. Bisogna cercare di interagire con chi si ha di fronte, chiedendo, ascoltando e rispodendo in modo da costruire un dialogo bilaterale.
  • Cercate di non affidare le campagne di Social Media Marketing agli stagisti solo perchè hanno già un profilo sui Social Network. È importantissimo che sia una persona che conosce perfettamente la struttura, e le sue dinamiche, ad occuparsi della vostra presenza sui Social Media.
  • Infine, evitate lo spam[3] o le sole proposte commerciali. I Social Media aiutano a coinvolgere i clienti in ideazione di nuovi prodotti o servizi, discutere di tematiche relative al mercato, all’azienda, chiedere opinioni e fare sondaggi. Fare semplicemente pubblicità porterebbe a stancare l’utente, il quale si dirigerà su un canale che fa meno proposte commerciali.

Evitando questi errori la strada verso i Social Media è spianata. Occorre ora solo una grande voglia di confrontarsi e dialogare con gli utenti.

GLOSSARIO

[1] Social Media: è un termine sotto al quale si raccolgono una serie di strumenti e di attività che uniscono tecnologia e comunicazione per stimolare l’interazione sociale. Inoltre, sono mezzi in grado di aggregare persone accumunate da interessi e passioni attraverso l’uso di strumenti che creano community. Vengono usati dagli utenti per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio.

[2] Social Network: è un sistema complesso di relazioni tra individui o enti o gruppi legati tra loro da rapporti sociali. Tali rapporti alla base di una rete sociale possono essere del più disparato genere: interessi comuni, semplice conoscenza, colleghi di lavoro, compagni di squadra, sport in comune, compagni universitari, amici di lunga data, familiari, soci d’affari. Un Social Network è quindi un ambiente web in cui gli utenti possono connetersi, comunicare e condividere informazioni in modo personale.

[3] Spam: si tratta della posta elettronica non desiderata (annunci pubblicitari o catene di S.Antonio), inviata ad un gran numero di utenti contemporaneamente, via eMail o newsgroups. Non importa il contenuto, ma una mail è spam se viene spedita in massa e non è stata sollecitata dal ricevente. Lo Spam è una pratica non tollerata dalle autorità e i siti che effettuano questo genere di pubblicità vanno denunciati.